
Decisi di dare un senso a questa giornata piovosa e d'indipendenza.
Insieme a Rob uscimmo dalla nostra dimora per avventurarci lungo strade mai percorse prima.
La macchina era ancora dal meccanico e quindi,
costretti da questa sfortunata evenienza,
ci incamminammo lungo la 9h avenue in direzione Beacon city.
Sperando in un improbabile autobus costeggiammo la strada a lungo, ma senza successo.
La pioggia si fece sottile e pungente,ma non insopportabile.
Lungo la strada elementi pseudoerotici ci riportavano a riscoprire l'umanita' di questi posti dimenticati dal signore.

Le auto sfrecciavano a pochi centrimetri
poiche' le strade in america non sono concepite per una popolazione ad andatura marciante.

Le gambe accusarono cedimenti vari solo dopo il quarto miglio,
in queste circostanze il semplice parlare del piu' e del meno riesce a distogliere la prostrazione almeno per un momento.

La liberazione di vedere la stazione dopo una simile scarpinata non ha eguali.

Il fato a favore ci permise di avere un riparo,seppur modesto, all'ampliarsi della pioggia in caduta libera.

Dopo aver ceduto i 22 dollari a nostra signora emettitrice automatica,
mi appostai a mo' di avvoltoio a osservare i treni scorrere lungo i binari.
Una vaga voce sentita nel corso degli anni permeava la mente..
"Monza. Stazione di Monza..."

Un'ora e mezza piu' tardi lo scenario cambio' radicalmente.
Dalla mesta provincia all'imponenza della caput mundi.
Passammo per Harlem e l'attenzione non poteva che concentrarsi sugli edifici provvisti di scale esterne che fanno parte del nostro bagaglio d'immaginazione,
ma che dal vivo riservano sempre una particolare emozione...
la prima volta come si dice...
Arrivati in stazione centrale si respirava un'aria familiare,
gente in partenza,treni in arrivo e turisti in affanno di foto ricordo.
Immense bandiere a stelle e strisce sovrastavano i presenti come a ricordar loro di essere sul suolo della sola superpotenza rimasta.

E poi eccola qui.

La Grande mela,l'Ombelico del mondo,la citta' che non dorme mai:
si mostra in tutto il suo splendore,
nella sua grandiosita' che ti lascia a terra,
palazzi che accarezzano le nuvole cariche di pioggia
la promisquita' della sua gente,
il movimento,la diversita',la vita.
Nubi di fumo denso bianco inondano le strade.

I profumi si confondono ad ogni angolo,
il mare di luci inebria la mente e ti fa sentire come sotto l'effetto di una droga cosi' potente ma cosi' piacevole.
In ogni direzione persone come formiche impazzite,
alla ricerca di chissa' chi o cosa.
La retorica sentita cosi' tante volte da gente che non ha mai guardato aldila' del proprio muro sembra cosi' lontana.


Soltanto il fedele compagno di viaggio mi riporto' alla realta',
cominciammo a camminare in direzione sconosciuta,
entrambi assuefatti dalla cosi' tanta mole di autenticita',
trovammo rifugio in un doppio frullato bevuto lungo Times Square.
Riottenuto l'equilibrio e il senso del viaggio,ci incamminammo lungo la 42esima in direzione Hudson river.
Attendemmo i famosi fuochi d'artificio del 4 luglio,
purtroppo invano.
Annullati causa pioggia,
intanto,in lontananza, il cielo del New Jersey brillava di giochi pirotecnici e di maggior fiducia nei propri mezzi...
Al ritorno la citta' illuminata a giorno ci mostro' il motivo di tanta notorieta'.


(Nico!non sapevo del tuo business di gamberi calabbresi!)


Lungo Broadway,Rob mi mostro' il piu' famoso ristorante giapponese della citta',
ne approfittammo cosi' per goderci le prelibatezze del sol levante.
L'ultima volta che mangiai sushi mi trovavo lungo Nevsky prospekt a Sanpietroburgo...
ma questo e' un altro paese e un altra storia...
fatto sta che era da tanto che non mangiavo sushi,
quasi un anno!
Usciti dal Ruby Foo's diedi un ultimo sguardo a Time square e poi giu' lungo la subway newyorkese.

Il districarsi delle innumerevoli linee,

interminabili canali di passaggio,
la fiumana di gente che ti trasporta come un onda che si infrange a riva,
il perdersi in questa giungla di metallo,sudore e modernita'.
La sensazione piacevole dell'avere una scelta,
di sapere che qualunque strada percorrerai
la destinazione sara' una affascinante incognita.

Sul treno di ritorno
la city sfilava via nell'oscurita' della notte
lasciando spazio a scenari rustici,
lontani dalla contemporaneita'.
Un ritorno forzato dalle evenienze.

L'ora tarda e l'assenza di qualunque forma di vita presso la stazione di Beacon city
presagiva scenari lontani dalla comodita' della casetta di Fishkill.
Ne autobus ne taxi potevano correrci in aiuto.
Rob provo' a chiamare al centralino.
Invano.
Scoprimmo che il 4 Luglio per gli americani vuol dire riposo
e non patriottismo viscerale...
Come i protagonisti di una novella di Jack Kerouac
ci incamminammo along the road.
La stanchezza si faceva sentire piu' dell'andata.
La pioggia divenne piu' rabbiosa e non ci aiuto' nella sfacchinata.
Al secondo miglio,appena usciti da Beacon city trovammo rifugio in un Dinner,
tipico ristorante on the road americano
aperto tutta la notte...grazie di esistere!

Ne approfittai per un buon caffe' e per un bagel with creamcheese che tanto mi piace!

Davanti al pasto notturno ripercorremmo tutta la giornata,
che nonostante le difficolta',
era una giornata da ricordare.

Uscimmo che le 3 del mattino avevano gia' bussato alla porta della notte da un bel pezzo.

La strada deserta illuminata dai semafori pendenti
lasciavano un alone di luminescenza
che ci riportava alla luce della citta' appena abbandonata
ma che per tutta la notte e' stata presente nei nostri sogni
e di quelli che verranno.
6 commenti:
presa bene, io voglio troppo venire. Lava velocemente i piatti a little italy e trova un buco. Qualcuno arriverà.
Ah, sono il lore
Bella Andre!..gli edifici rossi con le scalette di sicurezza mi ricordano troppo lo scenario di Colazione da Tiffany di Truman Capote...hai incontrato qualche bella Holly Golightly?..
Ma qui in tv ce li hanno fatti vedere i grandi fuochi della BigApple!!...ma raccontami della gente,com'è?
Un bacione fortissimo da Monza..Ciau!
Chiara
boss ricorda...
bubba's power in the world...
un bacione
nic bubba gump
booooooooooooss cazzo!!
stai già mangiando troppe cazzate...
se torni più cubo di prima ti ammazzo!!
i love you
kiss
nico
Non ti preoccupare Nico....
Al massimo torno piu' palla che cubo con tutte le stronzate che ci sono qui...
un esempio?
I popcorn al bacon....
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