Preparai un caffe' con la piccola moka per me e il mio coinquilino Rob,
caricandoci cosi' per la prospettiva di un grande giorno
Mesi fa Rob si iscrisse a un corso di meditazione niente popodimeno che nella culla della generazione Hippy.

Galvanizzato come pochi dall'idea di ripercorrere nei luoghi e nella mente gli intramontabili anni 60,cominciai la giornata con una overdose musicale firmata Hendrix&Joplin e un paio di birre Saranac.
Dopo due ore di assolate e rettilinee carreggiate tipiche d'oltreoceano,
giungemmo nella free spirits town,2000 anime libere e tanto verde.

Salutai Rob che si diresse 3 miglia piu' a nord e andai verso il centrocitta',
ovvero una piccola piazza chiamata "The Green" dove sostano per ore attempati rastaman e turisti newyorkesi,tutti insieme.


Per cominciare feci un giro per i negozietti che mi dicevano molto fiera di senigallia ma molto piu' originali(roba che le ragazze avrebbero lasciato interi stipendi...) e i molti chioschi smercianti articoli per fumatori di varie forme,colori e dimensioni.Psichedelici e' la parola esatta!



L'atmosfera era molto colorata essendo un sabato mattina,libero dal lavoro.

Dopo un paio d'ore passate a camminare su e giu' lungo tutto il paese,sostai per un breve pranzo al Corner cupboard,piccola osteria come tante altre in America...
ma con qualcosa di speciale inatteso.

Divorai in pochi secondi un Bagel con bacon&creamcheese (una specie di ciambellona salata tipica americana) e sorseggiai con gusto un bollente caffe' HazelNut(caffe' dall'aroma fantastico che sa di noce!):
vedendomi cosi' soddisfatto delle pietanze servitemi,la locandiera con una vistosa cicatrice in volto comincio' a parlare con me.

Ovviamente quando seppe della mia nazionalita' non trattenne il sorriso che si prolungava da orecchio a orecchio,e incuriosita sul motivo del mio soggiorno a Woodstock mi chiese:
"what're you trying in U.S.?"
Non so perche'...sara' la mia faccia da schiaffi o forse la simpatia per il nostro paese....fatto sta che alla risposta:
"I want to find a job!"
prese il telefono e chiamo' un suo caro amico italiano,un veneziano di nome Graziano,proprietario del "Downtown cafe'" nella vicina citta' di Kingstone.
Me lo passo' e mi disse che potevo benissimo andare da lui,che non c'erano problemi e che mi avrebbe sistemato in qualche posto.
Cioe'...ero da 4 ore a Woodstock e avevo gia' trovato un aggancio per lavorare.
Ero abbastanza soddisfatto.
Comunque non potevo fermarmi li' tutto il giorno...
ringraziai calorosamente la locandiera,di nome Aurora,simpaticissima, e proseguii il mio viaggio alla scoperta di Woodstock.
Finii nel piccolissimo municipio cittadino per seguire un concerto di due vecchi hippy,maestri nel maneggiare svariati strumenti a fiato, capaci di creare atmosfere lontane dal tempo e dallo spazio...fantastici!
Ancora in preda al viaggione assurdo ad opera dei menestrelli di Śhiva,ritornai al "The green" e seguii con curiosita' la dimostrazione pacifica di 3 simpatiche hippy.



Capii che per comprendere il vero spirito di Woodstock dovevo solo guardarmi intorno e percepire quei piccoli particolari che rendono questa cittadina unica nel suo genere.



Mi colpii particolarmente questa strana figura all'entrata della citta'.
Erano 4 ore che ero li' ad osservare e lei se ne stava ferma li',
imperterrita,
ad ogni auto o persona che giungeva in citta',
lei dispensava inchini di benvenuto.

Entrai di nuovo al Corner Cupboard e Aurora,la barista sfregiata, mi racconto' la strana storia di "Rosemary,la donna dell'inchino".
Anni fa Rosemary conobbe un uomo proveniente dalla lontana india,
quest'uomo era un sadhu,ovvero un santone indiano.
Rimase talmente affascinata che anche lei,come quest'uomo,decise di fare un singolare voto di fede.
Inverno o estate,caldo o freddo,pioggia o sole che sia,lei sta' li',
all'ingresso di Woodstock,
tutti i giorni,tutte le ore,
e per ogni straniero che entra in citta' lei si inchina come segno di gratitudine.
Il vero motivo per cui Rosemary faccia questo rimane ancora un mistero...
Molti la considerano una pazza,altri una grande donna...fatto sta che a parere di molti,senza Rosemary,Woodstock perderebbe quel tocco mistico che la cottraddistingue.
Io la trovo assolutamente affascinante!
Ne approfittai per fare un breve video come testimonianza di tanta determinazione.
Ero rimasto d'accordo con Rob che ci saremmo trovati al The Green entro le 6 del pomeriggio,alla fine del suo corso di meditazione.
....
Si erano gia' fatte le 8 di sera e non si era ancora fatto vivo.
All'inizio pensai che si era prolungato piu' del dovuto,e dato che non avevo con me alcun tipo di cellulare aspettai con pazienza il suo arrivo.
....
Il tempo passava...
...niente...
Aurora per allietare la mia attesa mi offri di nascosto un Vodkalemon che teneva da parte per la chiusura.
Santa donna!
A un certo punto vedo spuntare Rob lungo la strada.
A piedi.
Di corsa.
Ho capito che non era stato un ritardo dovuto al prolungarsi del corso.
Purtroppo porto' la tragica notizia della morte della sua amata Mazda,la macchina che compro' dopo essere tornato dall'Italia.
Guasto al motore...nulla da fare.
In pratica eravamo fermi a Woodstock.
...a dire il vero non mi dispiaceva l'idea!
Ma i piani del destino erano ben altri.
A un certo punto arrivo' un compagno di corso di Rob,e ci disse che una sua amica avrebbe tenuto una festa non troppo lontano da li'...
Non avendo altro posto dove andare decidemmo di recarci alla sconosciuta festa come ospiti saltimbanco.
...
La cosidetta casa...o meglio reggia...si trovava all'interno della riserva naturale del parco nazionale Minnewaska,la classica casa americana per intenderci...
La festa era una sorta di salotto boccacesco dove gli invitati,
tutti intorno ai 40 anni,bivaccavano sui lungi divani stile coloniale e divoravano cibi macrobiotici che facevano molto radical chic.
Il padrone di casa,il padre dell' amica dell'amico di Rob,fece gli onori di casa presentandosi con una vestaglia bianca da monaco buddista e mi chiese per 3 volte non consecutive da dove venissi...un po' svampito purtroppo il fintohippy...
"Italy!" risposi sorridente ogni volta...
E ogni volta usciva fuori che il mio paese era il migliore del mondo...che era stato in posti bellissimi...Firenze,Amalfi,Roma,Costa azzurra(???)
Vabbe'...
mi ingozzai all'inverosimile di cazzate macrobiotiche radical chic e mi stravaccai sul divano coloniale...
meglio che passare la notte su una panchina pensai..
Poi ti esce la figlia di sto qui,
i suoi separati(ovviamente...),
stile vonciona,
peli sulle gambe e lungo le ascelle,
vegetariana perche' e' trendy,
e grande conoscitrice dei culti orientali...
arriva li' con sua cugina di 14 anni e me la presenta,
una pischella col latte alla bocca,niente di piu'.
quando gli dico che sono Italiano lei apre gli occhi a mo di oblo' manco fosse il Titanic...
"AAAh!Italiano!Pizza,Napoli,Mafia..." ecco...ci siamo capiti di che gente stiamo parlando...
io e Rob ci siamo guardati...niente da dire...
La serata e' proseguita con battute orribili dei presenti e disquisizioni sulle possibili varianti dei cibi a base di ceci(...wow!)
Alla fine se ne andarono tutti e come giaciglio per la notte mi sistemarono in cantina sulla fredda pietra...
un sacco a pelo offertomi limitava la solidita' del pavimento lungo le stanche membra.
....
Mi svegliai la mattina successiva con una messicana che mi urlava dietro,
doveva essere la domestica della baracca,
storie di suscettibilita' ante-mestruo si percepivano nell'aria...
gli bloccavo l'ingresso al ripostiglio delle scope...povera donna!
Alzandomi sentii la schiena in fase di sgretolamento...
questa sensazione proseguii tutto il giorno,purtroppo ...
Pur di star lontano dalla messicana mestruata,feci un giro lungo il lago artificiale creato apposta dal padrone di casa.
Questo qui per intenderci.


Rifiutai la colazione tipica americana...troppo pesante per il mio stomaco mediterraneo...
in seguito uscimmo tutti insieme per un giro nel bosco.
Un posto bellissimo!
Purtroppo vivere in questi posti non e' per tutti...e lo sappiamo bene...inutile che lo spiego.
Per pranzo immancabile Barbecue americano, manco a dirlo, Hot dog.
Ah! A proposito di Dog!
piccola nota divertente.
Non poteva certo mancare in una tale casa l'animaletto/peluche.
Immaginate gli epiteti con cui possono chiamare questa povera creatura...

Fatto sta che la figlia minore budriona (troppi cibi macrobiotici..)a un certo punto lo piglia in braccio e gli urla a distanza millimetrica:
"SWEEETY!!YUO'RE MY LITTLE SWEEETY PUPPY!!"
...vabbe'...il cane aveva in bocca una pallina da tennis e la budrillona cercava di toglierlo.
"C'MON SWEEETY!GIV'M THE BAAALL!!"
"SWEEEEETYYYYYY!!"
alla fine il suo sweety dog gli rifila na sganasciata sul braccio,
due bei segni netti e profondi!The dog's Revenge!
"AAAAH!! FUUUUCKING DOG!MOTHERFUCKEEEER!!!" e via cosi' a insultare la bestiola...
non so come ho fatto a non ridere al momento!
ma ho recuperato piu' tardi..e anche adesso!hahahaha!
Finita l'esperienza nella magione,un'amica hippy di Rob e' venuta a trarci in salvo.
Lungo il fiume Hudson ho fatto un video testimonianza di rientro verso Fishkill.
Per essere solo il quinto giorno in america sono successe tante cose interessanti.
Aspetto domani.
AH!
Per la cronaca, oggi sono andato a Kingstone da Graziano,il prezioso contatto concessomi da Aurora,la barista sfregiata di Woodstock ....la santa donna!
...purtroppo era chiuso....
Shit happens!
Alla prossima!
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