domenica 15 luglio 2007

Findhouse Parte 1


Giovedi' mattina il treno direzione Grand Central Station era piu' affollato del solito.

Trovai posto di fianco a una giovane madre portoricana e al suo marmocchio.

Dopo i soliti convenevoli e lo stupore, ormai quasi un marchio di fabbrica, sul fatto dell'essere italiano,mi pose la fatidica domanda:

"Cosa stai cercando a New York city?"

e prontamente risposi:" I'm here to findhouse!"

Non ci siamo ancora del tutto con la pronuncia...ma questo non e' un problema.

Un saluto e un goodluck da parte della giovane madre e giu' lungo Harlem.
Direzione 145th avenue.

La sera prima sul sito http://newyork.craigslist.org trovai una piccola agenzia che offriva stanze a partire da 100$ a settimana...

non potevo perdere l'occasione.

Trovai facilmente il posto...mi stupisco solo ora a pensare che in cosi' poco tempo ho capito come funzionano le strade newyorkesi...

Mi accolse questo ragazzo della mia stessa eta',
colore mulatto,camicia a mezze maniche e grandi occhiali scuri per coprire l'occhio sinistro tumefatto da chissa' quale mano non proprio amica...

Mi disse che c'era una stanza proprio lungo la 145esima che pero' costava 600$ al mese.

Mi indico' il posto,proprio dall'altra parte della strada, e mi lascio' in balia del gestore dello stabile, un vecchio di colore che sembrava appena uscito da un carcere o chissa' cosa...
salimmo i 2 piani della palazzina attraverso un piccolissimo corridoio illuminato alla bellemmeglio.

Il vecchio si pose davanti alla porta e la apri'.

Davanti a me si materializzo' la tristezza fatta camera da letto.

6 metri quadrati,un materasso e un mini armadio.

Nessuna finestra.

Il ronzare della minuscola lampadina al soffitto e le macchie di ignota provenienza lungo le pareti aumentavano la malinconia di questo tugurio Harlemiano.

"TI piace?" mi chiese il vecchio come a dire che era il suo pezzo forte...

"Si'..." risposi menzognero,

"Pero' mi piacerebbe avere una finestra....sa'....sono italiano!"

"Ah! Italiano! C'e' l'ho una stanza con la finestra!" rispose prontamente

La seconda stanza aveva la finestra...non lo metto in dubbio questo.

Peccato che c'era SOLO la finestra.

Nessun letto,nessun mobile...

"Mi scusi...ma il letto?" chiesi sornione

"Ah...il letto e' un problema tuo...."

Ottimo...600 $ al mese per 4 mura e una finestra...

Per un momento calo' la depressione sul vostro affezionato..

Tornato in agenzia gli feci capire che non era proprio il massimo della vita quella stanza...

Allora mi dissero di aspettare l'arrivo di questa ragazza che parlava italiano,cosi' avrebbe potuto capire meglio quello che volevo...

Ne approfittai per fare un giro nel vicino Bronx,
scenari spettacolari,l'umanita' che traspirava in ogni angolo,
le scale antincendio esterne abbellite da bandiere di ogni colore e paese.
Lungo i giganteschi marciapiedi nuvoli di bambini e vecchi seduti ai tavoli a giocare a dominio...

Ma del Bronx ne parlero' un altra volta...per il momento pensiamo alla casa.

Tornato in agenzia mi attendeva Michel,

giovane dominicana color caffelatte,

la generosita' del portamento me la dicevano simpatica.

Parlava un buon italiano.

Gli chiesi dove avesse imparato cosi' bene a parlare la mia lingua.

"Ho vissuto un anno in Italia insieme alla mia famiglia e al mio ragazzo(..)

pero' li' mi annoiavo troppo e non c'era lavoro...
cosi' ho deciso di tornare a New york..."

"...quindi hai vissuto in Italia...e dove di preciso?" chiesi

"In una citta' vicino a Milano..."

...

"Si chiama Monza"

...

assurdo

Lo stupore traspari' dai suoi occhi quando gli dissi che era proprio da li' che arrivavo...

Cosi' mi fece vedere i pantaloni che indossava...

li ha comprati da Zara in centro!

Passammo cosi' dalla 145th avenue a Corso Milano...

Se passate davanti alla stazione e vedete dei dominicani saranno sicuramente la sua famiglia e il suo tipo.

Mi disse che a Monza non c'erano opportunita'...che per un anno ha cercato lavoro invano e che li' tutto chiudeva prestissimo...

"So boooring" ripete' spasmodicamente.

Anche i dominicani capiscono cosa vuol dire stare a Monza...

Ottenuta una certa intimita' mi propose una soluzione diversa dalla bettola vista poche ore prima..

"Ti piace il Bronx?" mi chiese sorridendo

"Guarda...ho vissuto un paio di anni in queso appartamento...e' di una signora anziana che per 500$ al mese ti offre un apparmento con:

letto matrimoniale
2 divani
un grande armadio
cucina interna
televisione via cavo
e 2 finestre vista stadio degli yankees!

"2 finestre! un miracolo!" dissi accasciandomi sul divano di pelle nera.

Rise

"Ah...e poi puoi portare tutte le ragazze che vuoi in questo appartamento!"...

La sa' lunga Michel....

Provo' a chiamare la vecchia....purtroppo invano...

cellulare spento...caput

Rimanemmo d'accordo che appena avrebbe saputo qualcosa mi avrebbe chiamato.

La salutai calorosamente e tornai lungo la mia strada...

Il giorno dopo mi chiamo'...

Ancora niente...

Appuntamento Lunedi' mattina e vediamo cosa si puo' fare...

Per il momento finisce qui....

alla seconda parte di Findhouse!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Pazzesco!beh che dire...good luck,little boy!

Anonimo ha detto...

ma boss... la cosa che hai scritto sulla mail: "indovinate chi ho incontrato?!" era riferita alla tipa di monza?
mmm... mi sa proprio di sì... vabbè lo sai che ci arrivo sempre dopo alle cose...
beautiful uncle!! (=bella zio!!)
nico

il_Nerd ha detto...

MONZA CAPUT MUNDI




sempre, ovunque e comunque.



Lore